La nostra scuola

L'Istituto Comprensivo si estende sui territori dei comuni di Gabicce Mare e di Gradara e si compone di sette plessi scolastici:
  - 2 scuole dell'infanzia      - 3 scuole primarie
  - 2 scuole secondarie di 1° grado

Lavorare in serenità è la filosofia che anima l’Istituto Lanfranco e così le nostre idee si concretizzano in curricoli, progetti, certificazioni e opportunità. Ci impegniamo a supportare le diverse esigenze educative dei nostri alunni dall’infanzia all’adolescenza, per preparare tutti e ciascuno ad affrontare le sfide future.

Contatti

Via XXV Aprile, -61011- Gabicce Mare (Pu)
tel. 0541.960118 - fax 0541.954776
e-mail: psic81200n@istruzione.it
PEC: psic81200n@pec.istruzione.it 

mappa e webmail

URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico)
ricevimento:
tutti i giorni dalle ore 11.00 alle ore 13.00
martedì e giovedì dalle 14:30 alle 17:30

Link agli "Obiettivi di accessibilità"

 

   In Evidenza   

Consigli di lettura per l'estate 2020 dei ragazzi delle classi 1C e 2C della Scuola Secondaria di I grado "G. Lanfranco" di Gabicce Mare con le professoresse Eva D'Annibale e Giulia Gaia.
Le recensioni saranno pubblicate come post ogni giovedì di agosto sul sito della Biblioteca di Cattolica al seguente link:
https://www.facebook.com/pages/category/Library/Centro-Culturale-Polivalente-Biblioteca-di-Cattolica-56378279472/

Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (CONSIGLIATI DAI RAGAZZI.pdf)CONSIGLIATI DAI RAGAZZI.pdf 635 kB
Scarica questo file (CONSIGLIATI DALLE PROFF.pdf)CONSIGLIATI DALLE PROFF.pdf 235 kB

Seduta del 10 luglio 2020

Ecco riportati alcuni dei momenti  dei saluti a coloro che lasciano il Consiglio di Istituto dopo oltre un decennio: il presidente Pierangelo Boga e le docenti Donatella Bertuccioli e Paola Fraternali.
Il rammarico è grande quando si è sempre lavorato in armonia, resteranno i rapporti umani e i ricordi piacevoli.
Festa a sorpresa organizzata dalle docenti e targa al nostro presidente per l’incarico rivestito in questi anni.
Commozione, serenità, allegria, complicità e convivialità sono state le componenti che ci hanno accompagnato.
Grazie per tutta la vostra disponibilità

Valeria Leonessa

01.jpg02.jpg03.jpg04.jpg05.jpg06.jpg07.jpg08.jpg

Progetto interdisciplinare
classi 3A e 3B scuola secondaria di 1° grado “G.Lanfranco” Gabicce Mare

Docenti: Patrizia Maria Salvo, Francesca Santini
Le epidemie della storia

1tmp.jpg2tmp.jpg3tmp.jpg4tmp.jpg5tmp.jpg6tmp.jpg

Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (Le epidemie della storia.pdf)Le epidemie della storia.pdf 8598 kB

Il pomeriggio del 22 giugno 2020 sarà ricordato da tutte le persone presenti, circa 130. Un assembramento? No, il luogo dell’evento è stato Meet sulla piattaforma G-Suite. L’occasione dell’incontro: l’ultimo Collegio dei docenti dell’anno. Il motivo: il saluto a chi ha raggiunto la meritata pensione.
E quello che potevano essere i soliti commiati di rito con qualche commozione di troppo, si è rivelato ben altro. Ebbene sì, perché i quattro pensionati sono un pezzo di storia dell’Istituto e il loro capo nutre profonda stima e riconoscenza per loro ed è un’amante delle sorprese.
Ed ecco che i protagonisti: Cristina Bartolucci, Donatella Bertuccioli, Renzo Delbianco e Paola Fraternali (in rigoroso ordine alfabetico) e tutti gli astanti hanno assistito prima ad una lettera di saluto e di ringraziamento della ds (e fin qui nessuna sorpresa… è nelle sue corde). Ma poi, quando tutto sembrava finito, sono comparsi presso i loro domicili messaggeri familiari e lavorativi con omaggi. Infine… un delizioso video realizzato con tanta ironia e perizia dalla carissima Roberta Goffi. L’effetto ottenuto? Un susseguirsi di sensazioni: dalla commozione, alla sorpresa, all’allegria in un crescendo emozionante. È il caso di dire che questa volta la realtà virtuale ha superato la rappresentazione dal vivo!!!
Grazie a Cristina Bartolucci, Donatella Bertuccioli, Renzo Delbianco e Paola Fraternali per tutto quello che nella vostra lunga carriera avete dato all’Istituto Lanfranco. E grazie di cuore per tutto quello che avete fatto per me.
Valeria Leonessa

Il video

Gli omaggi

Cristina_Bartolucci.jpgDonatella_Bertuccioli.jpegPaola_Fraternali.jpegRenzo_Delbianco.jpeg

Le classi seconde A/B/C della secondaria di Gabicce Mare, seguite dalla prof.ssa Pinella Sarta, grazie al progetto "Minecraft,  Gabicce Mare e lo sviluppo sostenibile" si aggiudicano il terzo posto al concorso indetto da M9 - Museo di Venezia, per la categoria scuola secondaria di primo grado.

La premiazione (estratto) 

Il sito

La premiazione
Il video completo (1:45 ore, 254MB) della cerimonia e scaricabile/visualizzabile qui.

“Pin.occhio nel Paese del WEB”
“TRA IL MONDO REALE E QUELLO VIRTUALE”

Scuola Primaria Dolcecolle
Anno scolastico 2019/2020

Referente del progetto: Susy Della Chiara
 

Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (Pin.occhio nel Paese del WEB.pdf)Pin.occhio nel Paese del WEB.pdfIl progetto2566 kB

In questo periodo di chiusura della scuola, a causa del COVID 19, i bambini delle classi IV della  Scuola Primaria Dolcecolle hanno scritto ai loro maestri una lettera.
Parole, immagini, emozioni… che toccano il cuore, così belle che con la magia della musica son diventate un’indimenticabile canzone…

Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (Cari maestri vi scrivo.pdf)Cari maestri vi scrivo.pdfIl testo della canzone67 kB

Gabicce Mare, 06 giugno 2020

Cari alunni dell’I.C. “G. Lanfranco”,

siamo arrivati all’ultimo giorno di scuola almeno per voi della primaria e della secondaria, mentre i piccoli dell’infanzia continueranno ancora per qualche settimana.

Nessuno di noi a settembre avrebbe mai immaginato quando è incominciato quest’anno scolastico come sarebbe finito.

Noi tutti, come al solito, ricchi di entusiasmo, di iniziative e di progetti siamo stati fermati dal virus Covid-19 e costretti alla didattica a distanza tramite computer, telefonini e tablet.

Questa situazione mi ha suscitato qualche riflessione…

Il termine virus deriva dal latino e significa veleno.

Nei tempi attuali utilizziamo comunemente il termine virus in due casi: o nel campo medico-biologico ad esempio il “virus influenzale”, oppure nel settore informatico dal quale cerchiamo di tutelarci con specifici antivirus che bloccano, controllano e rimuovono i “virus” che danneggiano i nostri software.

Dal vocabolo virus deriva l’aggettivo virale usato per classificare qualcosa che si diffonde in maniera molto rapida.

Ecco: noi che eravamo abituati ad utilizzare questo aggettivo per notizie o filmati che tramite web ottengono rapida diffusione, abbiamo dovuto fare i conti col suo significato originario, in quanto il Covid-19 si è diffuso rapidamente nel mondo.

Abbiamo poi potuto salvaguardare i nostri rapporti umani, lavorativi e didattici grazie alla rete che è anch’essa (per ironia della sorte) insidiata dai virus.

La chiusura delle scuole è stata una salvaguardia per ognuno di noi, in quanto è nei luoghi chiusi che il virus si diffonde rapidamente; non vi sarà difatti sfuggito che il virus ha essenzialmente colpito interi nuclei familiari.

È evidente che noi tutti ci auguriamo di ritornare alla normalità in tempi brevi, ma dobbiamo sempre tener presente che questo dipenderà dal comportamento di ognuno di noi.

Questa è una fase di convivenza col virus: di settimana in settimana abbiamo delle libertà in più, ma bisognerà fare attenzione agli assembramenti perché sono le regole che ci hanno consentito di contenere la diffusione. La nostra economia è in grande sofferenza e un’ulteriore chiusura non potremmo permettercela.

In tempi normali sareste tutti molto contenti: ci saremmo visti e salutati in occasione degli eventi di socializzazione di fine anno e saremmo stati tutti contenti di goderci le meritate vacanze.

Adesso invece ci vediamo tramite web e vi saluto con questa lettera.

Concludo dicendovi che siete stati bravi a “sopportare” la didattica a distanza perché mi rendo conto che per la maggior parte di voi è stato faticoso. Abbiamo tutti noi imparato ad utilizzare una piattaforma e inoltre spero tanto che, quando tutto sarà finito, nessuno di voi (chinato sul proprio cellulare) avrà voglia di chattare con gli amici per un tempo interminabile, ma preferirà vederli solo di persona.

Adesso però prudenza! Che ognuno di noi sia responsabile, per non ammalarci e per non contagiare i nostri cari.

E comunque andrà… Buona estate!

La vostra preside

Valeria Leonessa

Gabicce Mare, 06 aprile 2020

Cari alunni dell’I.C. “G. Lanfranco”,

di nuovo sento la necessità di scrivervi, perché se fossimo in un periodo di regolare frequenza scolastica, questi sarebbero i giorni in cui verrei a trovarvi nelle classi prima del periodo delle festività pasquali.

Come al solito mi sarei fermata più o meno tempo con voi in base all'insegnante che avrei trovato: quando mi imbatto nel docente che ci tiene a farvi fare bella figura, mi trattengo sempre di più.

Di certo ci saremmo detti che le feste sono belle perché finalmente si sta in famiglia tutti insieme, si vedono anche cugini e nonni, alcuni avrebbero seguito i riti della Settimana Santa, altri invece avrebbero viaggiato per raggiungere parenti o mete turistiche.

Quanto sembrano “strani” questi discorsi oggi, vero? Credo che l’unica cosa che per fortuna non cambierà è che possiamo consumare le pietanze della tradizione.

Questa per tutti sarà una Pasqua diversa, anche per me che sarò lontana da casa, non certo per scelta.

Noi tutti aspettiamo ogni giorno l’aggiornamento dei numeri del contagio sperando che il responso incoraggi i nostri sacrifici. In parte qualche risultato positivo si vede, ma avendo la malattia un decorso molto lungo, dobbiamo continuare ad adottare atteggiamenti prudenti.

Certo che se qualche lento spiraglio si intravede è perché noi nel complesso ci stiamo comportando bene, rispettando le regole. Gli Italiani non riscuotono mai di una grande considerazione all'estero, passiamo per essere sempre un po’ faciloni, magari è una nomea che ci meritiamo, ma quando ci impegniamo…ecco che le cose ci riescono meglio che agli altri. Proprio in questi giorni ascoltavo che i nostri dati erano seguiti con molto interesse da altri Paesi in quanto ritenuti più attendibili.

E poi quello che ancora fa piacere è che non ci tiriamo mai indietro se dobbiamo esprimere solidarietà e siamo sempre pronti ad aderire a campagne di beneficenza.

Indubbiamente una delle domande che ci poniamo è perché sia successo tutto questo, anche per prevenire eventuali pericoli simili futuri: ad oggi sappiamo che è un virus che ha fatto il salto di specie dal pipistrello all'essere umano.

Se è così, dobbiamo chiederci quanto siamo responsabili.

L’essere umano ha la presunzione di essere la specie più intelligente ad abitare il pianeta Terra: sa scrivere, sa leggere, può parlare più lingue, sa suonare, può contattare e colloquiare con persone lontanissime, percorrere tantissimi chilometri in poco tempo e soprattutto ha la possibilità di acquistare perché maneggia denaro che può spendere.

Ma fa parte di un ecosistema ed è la specie che maggiormente lo sfrutta.

Allora forse l’essere umano non mostra grande intelligenza e lungimiranza perché fatica a comprendere che se continua ad avere atteggiamenti che inseguono le prosperità del momento, la natura si ribella e presenta il suo conto.

Noi adulti non siamo stati per voi ragazzi un grande esempio, le tematiche ecologiche non andrebbero affrontate solo nei periodi in cui sono in voga, ma gli atteggiamenti virtuosi dovrebbero essere quotidiani, anche se questo comportasse quella privazione del superfluo a cui pare difficile rinunciare.
Auspico che le nuove generazioni di cui voi fate parte, possano essere più sagge e responsabili di coloro che le hanno precedute.

Spesso mi capita di fantasticare e mi chiedo chissà cosa pensano di noi le specie animali come ad esempio i volatili che non ci vedono più circolare, chissà quali sono le supposizioni che fanno su di noi. Sarebbe interessante che qualcuno di voi facesse qualche ipotesi in merito.

E poi penso che la fregatura per noi è la dimensione del nostro nemico: siamo abituati a vivere come pericolose, entità grandi e feroci e allora siamo abituati a proteggerci coi muri delle nostre abitazioni, con i cancelli e alcuni hanno anche le armi.

Ma da un virus come ci difendiamo? È talmente piccolo, ma talmente piccolo che ci vorrebbero degli occhiali da supereroi!

Che bello se esistessero, potremmo indossare gli occhiali e riconoscerlo se fosse presente nelle nostre vicinanze, ma purtroppo non è così e quindi ci dobbiamo tenere a distanza anche da persone che stanno bene e continuiamo ad igienizzare superfici che magari non ne hanno bisogno.

Sì, dobbiamo giocare a nascondino col virus e nasconderci bene per vincere, perché lui è furbo, infatti non possiamo avvicinarci neanche a quelli che apparentemente stanno bene perché potrebbero essere “asintomatici”. Questa è una parola che la maggior parte di voi ha appreso in questo periodo e vi sarà stato spiegato che nella nostra lingua, che discende anche dal greco antico, in alcune parole che iniziano con la lettera a, questa significa mancanza (alfa privativo) e dunque asintomatico significa che l’individuo non presenta sintomi rilevanti.

E poi… se avessimo gli occhiali da supereroi, si sarebbero contagiate proprio poche persone, solo quelle distratte, e tutti i nostri ospedali non sarebbero tanto in difficoltà.

Certo stiamo vivendo giorni che da qui a poco faranno parte delle pagine dei libri di storia anche perché legati all'epidemia ci sono gravi problemi economici di cui l’Europa è chiamata a rispondere e dalle scelte che adotterà, dipenderà anche il suo futuro.

Se fossi passata nelle classi avrei fatto gli auguri per una Santa Pasqua a voi e alle vostre famiglie e avrei aggiunto che auguravo serenità a tutti coloro che appartengono ad altra religione.

Ecco, per iscritto vi auguro le stesse cose ma auguro a tutti noi di poterci rivedere tra i banchi di scuola quanto prima. Lo spero soprattutto per tutti gli alunni che sono alla fine di un ciclo come i cinque anni, la quinta primaria, la terza secondaria: non ci si può lasciare senza salutare i propri insegnanti. Ad ogni modo anche nella peggiore delle ipotesi, qualcosa sempre ci inventeremo, anche ai primi di settembre.

Approfitto di questa lettera per salutare i vostri genitori: in tanti mi hanno ringraziato per quella precedente e per l’iniziativa dei tablet. Sono io che li ringrazio, perché i pensieri che loro mi rivolgono, mi confortano e aggiungo che agisco secondo quello che reputo essere il mio dovere.

In particolare esprimo un sentimento di vicinanza a coloro che stanno risentendo anche economicamente di questa crisi e ai genitori dei figli con abilità speciali: so bene quanto la scuola funzionante sia di conforto e di supporto, purtroppo dobbiamo aspettare che il peggio passi.

Concludo con un arrivederci a presto nella speranza che sia di buon auspicio.

La vostra preside

Valeria Leonessa