Gradara, su il sipario sulla nuova scuola secondaria: l'inaugurazione
GRADARA Una giornata storica per la Lanfranco. Oltre che ovviamente per tutta Gradara, la sua comunità e il territorio circostante. Sì, perché stamane s'è alzato il sipario sulla nuova scuola secondaria di primo grado, edificio modernissimo del valore complessivo di quasi 6 milioni di euro realizzato in cinque anni dall'impresa Iter Costruzioni di Pesaro grazie al finanziamento dell'Unione europea attraverso il PNRR, il Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Nel vicino palazzetto dello sport c'era tantissima gente. Centinaia di persone tra autorità - in primis il sindaco di Gradara Filippo Gasperi coi membri di giunta Thomas Lenti e Angela Bulzinetti, il vicepresidente delle Marche Enrico Rossi, l'europarlamentare Matteo Ricci - e rappresentanti della scuola, a cominciare dalla dirigente Simona Paolillo accompagnata dalle collaboratrici Marlisa Ercole e Marcella Luchetta e dal corpo docente dell'Istituto comprensivo Lanfranco pressoché al completo, oltre a Gianni Russo, in rappresentanza dell'Ufficio scolastico regionale delle Marche. E poi anche, se non soprattutto, tanta gente comune: genitori e soprattutto ragazzi e ragazze, bambini e bambine che beneficieranno di 2.400 metri quadrati su due piani accanto alla scuola primaria e dell'infanzia, con cui si è di fatto dato vita a un polo scolastico unitario in quel di Gradara.
"La scuola è uno degli educatori principi per le giovani generazioni", la sottolineatura della preside Simona Paolillo che ha preso la parola prima del taglio del nastro vero e proprio, mostrando soddisfazione per un'opera che risponde alle esigenze educative e di socialità del terzo millennio. E ancora: "Una didattica innovativa in ambienti dedicati per ragazzi e ragazze che sono i veri protagonisti". Parole sottoscritte da tutti i presenti, anche dal sindaco Filippo Gasperi che ha definito la nuova scuola media di Gradara un punto di svolta: "È un edificio atteso da molti anni, che oggi diventa finalmente patrimonio condiviso della nostra città. Se il castello è il centro della nostra storia e della nostra identità, le scuole sono il cuore: i luoghi in cui si costruisce la speranza di un futuro migliore". Castello che è visibile da tutte le 9 aule di una struttura che comprende anche 4 laboratori, 3 spazi polifunzionali, una biblioteca con sala studio, un'aula magna e zone dedicate a docenti e personale amministrativo, secondo una precisa scelta di Michele Bonini, l'architetto che ha firmato l'innovativo progetto di edilizia scolastica pensato per essere quasi completamente autosufficiente dal punto di vista energetico (è certificato Nearly Zero Energy Building grazie a un impianto fotovoltaico da 50 chilowatt).
Insomma, una giornata da ricordare l'inaugurazione della nuova scuola media di Gradara, che diventerà la nuova casa di studenti e studentesse - di oggi e di domani - a cominciare dal 2 febbraio prossimo.
Inaugurazione secondaria Gradara





